ARREDO URBANO 2006  2011D

PROGETTO E PROPOSTE ERANO GIA’ PRONTI ….DICIAMO CHE ABBIAMO MODIFICATO IL DECORO MA LA SOSTANZA ERA GIA’ STATA PROGETTATA.

IN RISPOSTA A Simona Mitrangolo “Gentilissimo Sig. Vito Nicola Cavallo , io penso che lei dovrebbe amare di più la sua città, spendere parole più umane e non gettare fango su una categoria che è lustro per la stessa, lei innalza ceramisti con notizie infondate, poi rilascia correzioni sulle stesse notizie , c’è qualcosa di strano, qualcosa che non torna: se nessuno si fila i ceramisti di Grottaglie, perché lei invece da risonanza negativa? Cosa le hanno fatto questi ceramisti che se la cantano e se la suonano? Sarà invece che l’argomento attira likes? Io le consiglio vivamente di guardare altri problemi della Città delle Ceramiche, oppure essere propositivo. Buona giornata.”

COMPRENDERA’ CHE LEI NON CONOSCE LA STORIA DELLA CITTA’ E DELLA CERAMICA DI GROTTAGLIE E DI CHI HA AMMINISTRATO LA CITTA’.OVVIAMENTE RESPINGO A LEI LE GRATUITE ACCUSE RIVOLTEMI, E LA INVITO A RETTIFICARE E VERIFICARE BENE QUANTO AFFERMATO NEL SUO NON RICHIESTO PARE SULLA MIA PAGINA FB, OVVIAMENTE SULLA QUALE NON E’ GRADITA LA SUA PRESENZA.

L’inaugurazione o la progettazione della nuova ‘Hall dell’Arlotta’ da parte dell’amministrazione D’Alò viene presentata come una novità assoluta, ma a ben vedere non offre niente di nuovo all’orizzonte. Si tratta, in realtà, di percorsi e visioni strategiche già ampiamente solcati da decenni nel comune di Grottaglie. In particolare, basta fare un salto indietro nel tempo, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011, per riscoprire quanto già  avviato e strutturato dall’allora Assessore all’Arredo Urbano, il prof. Vito Nicola Cavallo, in stretta sinergia con lo storico Istituto d’Arte della città.https://www.youtube.com/watch?v=Nq0YbXeok1M

Già in quegli anni, l’assessorato guidato da Vito Nicola Cavallo aveva intuito l’importanza cruciale di coinvolgere direttamente le eccellenze formative del territorio. Un esempio lampante fu il celebre incontro tenutosi presso l’Auditorium dell’Istituto Statale d’Arte, su invito del preside prof. Francesco Antonazzo, alla presenza della giunta e dei rappresentanti comunali dell’epoca.

In quella storica sessione di lavoro, i veri protagonisti furono i docenti e le classi di alunni dell’Istituto d’Arte. Vennero illustrati centinaia di ‘ideogrammi’ e ‘disegni policromi’ contenenti soluzioni architettoniche ed artistiche specificamente progettate per i diversi siti urbani di Grottaglie. I professori Franco Quaranta, Domenico Pinto, G. Galeone, A. Sunna e Giovanni Spagnulo guidarono i ragazzi nella creazione di progetti digitali e rilevazioni fotografiche d’avanguardia.

Le proposte conclusive dell’Istituto d’Arte per l’arredo urbano spaziavano dall’ambientazione di pannelli ceramici con decori ispirati ai fiori del cappero o alla stilizzazione di ulivi nel Parco delle Civiltà (nei pressi del Municipio), fino a interventi nel Quartiere delle Ceramiche e in Piazza Duca degli Abruzzi. Tra le idee più rilevanti spiccavano cespugli realizzati con lamine a nido d’ape di rame, una scultura ceramica policroma e lapidea destinata a seduta in via Duca degli Abruzzi e il grande pannello con la scritta cubitale ‘Città delle Ceramiche’ da posizionare nel quartiere storico dopo la demolizione della scala in cemento.

Tutto questo enorme patrimonio di idee, design e collaborazione istituzionale dimostra che le attuali mossa della giunta D’Alò non fanno altro che ripercorrere binari già tracciati vent’anni fa. L’idea di unire le infrastrutture cittadine (come l’aeroporto Arlotta) all’identità artistico-ceramica di Grottaglie era già il pilastro della pianificazione della gestione Cavallo, che puntava sull’eccellenza della scuola d’arte per la qualificazione e la crescita culturale ed estetica della città.

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