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 Riportare al centro del dibattito il valore dei doveri, il rispetto per la legalità e la ferma condanna di ogni forma di guerriglia urbana. È questo il nucleo della riflessione domenicale espressa dall’On. Dario Iaia Dario Iaia – Facebook di fronte ai recenti e preoccupanti disordini che hanno interessato le principali piazze italiane. Il parlamentare solleva un interrogativo di fondo che mette a confronto i diversi modi di esprimere il dissenso civile, tracciando una linea netta tra chi esercita un diritto costituzionale e chi, invece, persegue la devastazione.

IL VALORE DEI DOVERI E DEL RISPETTO

«Perché questi ragazzi riescono a manifestare in modo pacifico per le strade delle nostre città e tanti altri no?», si chiede l’On. Iaia, confrontando la stragrande maggioranza dei giovani civili con le frange violente dei manifestanti. «Perché forse sono più deboli o più stupidi o perché, forse, oltre ai diritti conoscono anche i doveri, tra i quali vi è quello del rispetto della proprietà privata e pubblica, dei cittadini e delle forze dell’ordine?».

Secondo il deputato, l’attuale scenario sociale impone un’operazione di chiarezza culturale: «Oggi, occorre tornare a dire le cose ovvie, tornare al buon senso che ci dice che certamente si può protestare, ma prima bisogna capirne le ragioni (perché sono in piazza?), magari proporre qualche soluzione e, soprattutto, comprendere che lo si fa in modo pacifico e isolando i violenti che devono essere lasciati da soli».

L’IPOTESI DI UNA REGIA OCCULTA E LA GUERRA IBRIDA

L’analisi dell’On. Iaia si sposta poi sul piano della sicurezza interna e delle dinamiche internazionali che potrebbero alimentare le tensioni nei centri urbani. L’esponente politico non crede alla totale casualità degli scontri, ipotizzando scenari più complessi su cui le autorità preposte sono già al lavoro.

«Agli investigatori poi rimane il compito di svolgere le indagini per capire se tutta questa violenza è frutto di spontaneismo o, come pare, vi sia una regia interna o estera dietro che punta chiaramente al caos, non escludendo i fenomeni di islamizzazione e la guerra ibrida».

UN APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ

Il messaggio si conclude con un forte richiamo alla responsabilità collettiva delle istituzioni e delle agenzie educative, sottolineando la necessità di non legittimare mai i comportamenti illegittimi. «Certamente, occorrono i buoni esempi e non giustificazioni sempre e a tutti i costi», chiosa il parlamentare, augurando infine una buona domenica ai cittadini Dario Iaia – Facebook.

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