GENERALE CHURCH

Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899.

Trovatosi isolato sulla cima di Anacapri con la via della scalinata di pietra interamente sbarrata dalle truppe francesi vittoriose, il capitano Riccardo Church mise in atto una delle più audaci e spettacolari manovre di ripiegamento della storia delle campagne napoleoniche. Rimasto nascosto con la sua terza compagnia di Cacciatori corsi fino alle otto di sera, Church attese lo spuntare della luna per valutare l’entità delle forze nemiche. Quando al chiarore lunare scorse i reparti francesi formarsi in colonne e avanzare nel piano al rullo dei tamburi, il capitano comprese che l’unica speranza di salvezza risiedeva nel tentare una ritirata disperata attraverso i vigneti e gli stretti sentieri che conducevano da Damecuta a Capo di Monte. Durante la marcia silenziosa, la colonna di Church fu bruscamente intercettata da un folto avamposto nemico che intimò il « Chi va là ? ». Sfruttando con eccezionale prontezza di spirito l’uniforme scura dei suoi cacciatori, Church rispose prontamente in lingua francese, spacciando i suoi uomini per soldati corsi appartenenti al reggimento alleato di Murat. L’inganno funzionò per alcuni minuti, ma fu tragicamente svelato dall’arrivo nelle retrovie di alcuni soldati maltesi superstiti vestiti con la vistosa giubba rossa dell’esercito britannico, che attirò sulla colonna una fitta scarica di moschetteria. Senza perdere la calma, Church ordinò ai suoi uomini di rintuzzare l’attacco e di trovare riparo dietro le rocce, intraprendendo l’unica via di fuga rimasta, giudicata fino ad allora dalle autorità militari del tutto impraticabile: la discesa verticale lungo gli scoscesi precipizi che dividevano l’altopiano di Anacapri da Capri bassa. Sotto il fuoco nemico e nel buio più fitto, i Cacciatori corsi iniziarono una spaventosa discesa a piedi nudi lungo un impervio sentiero da capre, afferrandosi a rami, cespugli e sporgenze rocciose. Con il divieto assoluto di parlare o di emettere alcun suono per evitare di attirare l’attenzione delle pattuglie francesi, la colonna calò lungo i dirupi; il silenzio della notte veniva rotto solo dal fragore dei sassi che, smossi dai piedi dei soldati, rotolavano nei burroni della valle sottostante. La folle manovra si concluse all’alba dopo venti ore di movimento ininterrotto sotto le armi, permettendo a Church di raggiungere la guarnigione del colonnello Lowe a Capri bassa con la perdita di un solo disgraziato soldato, che scivolato nel vuoto rimase ucciso precipitando tra le rocce. Questa impresa ottenne il plauso formale del comando supremo britannico, e Hudson Lowe definì encomiabile la condotta di Church per aver guidato un distaccamento stremato attraverso precipizi ritenuti fino ad allora assolutamente insuperabili da qualsiasi esercito regolare.

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