
L’ARCHITETTO FANIGLIULO, IL NOSTRO GIORNALE E L’AVVOCATO MICHELE MIRELLI HANNO INVIATO UNA P.E.C. PER EVIDENZIARE L’INATTUABILITA’ DELL “ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE COMMERCIALI, FOOD E OPERE PUBBLICHE A CEDERSI, IN VARIANTE URBANISTICA, SITO NEL COMUNE DI GROTTAGLIE IN VIA PAPA LEONE XIII.”
LA REALIZZAZIONE ED RISCHI DI DISSESTI E CEDIMENTI DEI TERRENI
… “SEMBRA NON VIENE RISERVATA SUFFICIENTE ATTENZIONE AGLI ASPETTI IDROGEOLOGICI DELL’AREA IN OGGETTO, ATTESO LO STATO DI DISSESTO E INAGIBILITÀ IN CUI VERSA, DA DIVERSI ANNI, LA “SCUOLA PELLARI”; I CAPANNONI DELL’EX MATTATOIO COMUNALE; I CEDIMENTI FONDALI DI MOLTE STRUTTURE PRESENTI; I CEDIMENTI DELLE SEDI STRADALI; IL CROLLO, NELLE IMMEDIATE VICINANZE, DELL’IMPONENTE MURO DI CONTENIMENTO DELLA LUNGHEZZA DI CIRCA QUARANTA METRI E ALTO CIRCA QUATTRO, ECC. VA INOLTRE RICORDATO CHE FRA IL PIANO DI VIA LEONE XIII E LA SOTTOSTANTE AREA DI SEDIME OGGETTO DELLA VARIANTE URBANISTICA E DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA, FINO ALLA VIA OBERDAN, ESISTE UN DISLIVELLO OROGRAFICO (SCARPATA) DI 6,50 MT CIRCA. FATTORE ASSOLUTAMENTE NON SECONDARIO CHE, DAGLI ATTI PROGETTUALI, NON SEMBRA ESSERE TENUTO NELLA GIUSTA CONSIDERAZIONE, E SAPERE COME VIENE RISOLTO”.
Spett.li
COMUNE DI GROTTAGLIE – SETTORE IV URBANISTICA E EDILITÀ
comunegrottaglie@pec.rupar.puglia.it
SINDACO AVV. CIRO D’ALÒ
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Dott. Aurelio MARANGELLA
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ing. Mariella RESTANO
SEGRETARIA GENERALE DEL COMUNE DI GROTTAGLIE
Dott. avv. Cristina VENUTO
PRESIDENTE DELLA 2a COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE
Dott. avv. Giusy CASSESE
A TUTTI GLI ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI DELLA CITTÀ DI GROTTAGLIE
Grottaglie, 22 luglio 2025 “QUARTA MEMORIA”
Oggetto: ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE COMMERCIALI, FOOD E OPERE PUBBLICHE A CEDERSI, IN VARIANTE URBANISTICA, SITO NEL COMUNE DI GROTTAGLIE IN VIA PAPA LEONE XIII.
VARIANTE URBANISTICA SU MISURA
“NO A MODIFICHE AL PRG CHE FAVORISCONO UN SOLO PROPRIETARIO E IN CONTRADDIZIONE CON LA PIANIFICAZIONE GENERALE” (CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA DEL 29 GENNAIO 2025, N.719)
L’ASSEDIO URBANISTICO DELLA CITTÀ DI GROTTAGLIE
VIOLATA LA CULTURA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI PER LA BELLEZZA DEI TERRITORI

SKYLINE STORICI E PANORAMI PAESAGGISTICI DELLA CITTÀ DELLE CERAMICHE OFFERTI DAL GOVERNO DEL TERRITORIO ALLA SPECULAZIONE FONDIARIA E CONSEGNATI – PER I CRIMINI URBATETTONICI – AGLI SCEMPI DELLA DEVASTAZIONE PAESAGGISTICA PRODOTTA DALLE TRASFORMAZIONI URBANE IRRESPONSABILMENTE CONCESSE SENZA LE DOVUTE VALUTAZIONI NATURALISTICHE E DI IMPATTO AMBIENTALE!
NOTA: Le mie precedenti memorie del 16.01.2025, 05.04.2025, 28.04.2025, tutte inerenti il tema di cui all’oggetto, allegate a margine, sono parte integrante e sostanziale della presente. Se ne prenda atto, si faccia compendio e ragione.
* * * * *
Fin dall’Università, ho studiato, conosciuto e combattuto, senza mezzi termini e senza mai arrendermi, con la massima determinazione, obiettività e coraggio, gli scempi urbanistici e architettonici, le violazioni e le distruzioni dei Centri Storici, i vergognosi deturpamenti spazio ambientali e contro la “bellezza dei paesaggi”, le devastazioni del Territorio.
So anche molto bene che queste mie righe, e tutto il mio impegno, non servono assolutamente a fermare le devastazioni, gli scempi, le insane e insensate trasformazioni del Territorio, gli intrecci politico-economici del malcostume e del malaffare urbanistico (vedi caso Milano, ormai balzato agli onori della cronaca) che, probabilmente, sottende anche l’opaca operazione, assurda, inconcepibile e violenta, dell’Accordo di Programma di cui all’oggetto.
Tuttavia, proprio per la mia ETICA, cultura, sensibilità e conoscenza dei temi che investono le ragioni urbatettoniche, paesaggistiche e della BELLEZZA URBANA, che nello specifico riguardano l’intervento di cui sopra, seppure a malincuore, per la mia stessa dignità di Uomo, Architetto e Professionista, non sento assolutamente di dover/poter restare, codardamente, silente e indifferente.

L’ ”Accordo di Programma” che si sta portando a conclusione è una operazione ben “confezionata” che, con l’arroganza dei poteri forti, la complicità o all’ombra di alcune istituzioni, e il lasciapassare di alcuni uffici, liberando tutto e tutti da “lacci e lacciuoli”, si pone in perfetta continuità con la disastrosa stagione urbanistica (soprattutto “ante 1968”), ovvero in perfetto allineamento e collegamento con i peggiori avvenimenti,———-, già fin troppo noti, che hanno segnato e macchiato in maniera vergognosa e indelebile la Storia dell’Urbanistica Italiana, o meglio la Storia delle Politiche Urbanistiche e Territoriali, dei Governi del Territorio, di quegli anni, e successivi.
Come non ricordare:
– il Sacco di ROMA – “speculazione edilizia all’ombra del Campidoglio”, già nel 1954 denunciata da Aldo Natoli, storico esponente del P.C.I, autorevole e schietto difensore della equità e della legalità urbanistica (supplem. al quaderno dell’attivista, n. 7, Roma 1954);
– il Sacco di PALERMO, dell’accoppiata Salvo Lima – Vito Ciancimino, che a cavallo degli anni ’50 e ’60, distruggendo il più grande Patrimonio di Architettura LIBRTY d’Europa, in soli 4 anni il Comune, rilasciò 4.205 Licenze Edilizie, di cui 3.011 in un solo mese e più della metà, 1623 circa in una sola notte. Tanto non costavano nulla! Come non costano nulla gli incentivi volumetrici generosamente offerti alla finanza immobiliare dall’accordo di programma di cui all’oggetto, e la “finzione” di “Opere Pubbliche a cedersi” per scaricare sulla collettività i costi di servizio, gestione e manutenzione, di intere porzioni di infrastrutture e impianti a servizio delle strutture commerciali e food che si intendono realizzare;
– il Sacco di NAPOLI, lo scempio della Collina del Vomero con Achille Lauro sindaco, che fece tanto scandalo, che portò a produrre il famoso film di Francesco Rosi, “LE MANI SULLA CITTÀ”, già Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia del 1963;- il Caso GENOVA con le aree ITALSIDER,
…-
…- il caso GROTTAGLIE (1), nel recentissimo passato – con una disdicevole ammucchiata in Consiglio Comunale – si sono visti mettere in atto palesi e raccapriccianti favoritismi, riservati proprio alla proprietà fondiaria. La “monetizzazione” al costo di 1 €/mq – anziché la cessione a Standard – delle Aree Tipizzate, ovvero dei “Diritti Edificatori” da cedersi per l’Edilizia Residenziale Sociale, Convenzionata e Sovvenzionata. Al punto che, quando il competente Istituto Provinciale per le Case Popolari – Arca Jonica – chiese allo stesso Comune la disponibilità di aree per consentire l’edificazione di alloggi da assegnare agli aventi diritto, si dovette rinunciare a soddisfare l’istanza.
– il caso GROTTAGLIE (2), misteriosamente nella Città delle Ceramiche accade aniche che due Piani di Lottizzazione, identici per caratteristiche, si trovino in situazioni opposte. Entrambi situati in un’area di Espansione di P.R.G. vigente, molto a Nord-Est e periferica rispetto al Centro Urbanizzato; appartenenti alla stessa Maglia di P.R.G. e ugualmente Tipizzata; regolata dagli stessi parametri urbanisti attuativi (N.T.A.), con gli stessi tecnici progettisti, con le stesse “Istruttorie Favorevoli” e adottati dallo stesso Consiglio Comunale. Tuttavia, nella approvazione definitiva, nella medesima seduta consiliare, uno veniva inspiegabilmente approvato e l’altro rigettato. Questo ultimo verrà poi rilasciato dal T.A.R. Un caso unico in Italia, se non nel mondo!;
– il caso GROTTAGLIE (3), Centro Commerciale di via Ennio: “Basta una SCIA e via”! Tanto non costa nulla, proprio come a Milano.- ecc….
Quindi, quella che si sta compiendo ai danni della Città di Grottaglie, soprattutto del suo pregiato Centro Storico e Quartiere delle Ceramiche – con disponibilità, o costrizione – è una operazione meschina e ignobile. Consente di esercitare la vergognosa cementificazione selvaggia e invasiva, oltre che impropria e incongruente destinazione d’uso, di un’area “valoriale” incontaminata e funzionale per l’esclusivo aggregato urbano storico e artigianale.
In più, operando senza alcuna sensibilità, cura e attenzione paesaggistica e naturalistica, ovvero senza attitudine a intendere gli impatti delle trasformazioni urbane che ne conseguono, e senza capacità e/o competenza progettuale urbatettonica specifica.

L’AREA DI VIA PAPA LEONE XIII NON PUÒ ESSERE SFREGIATA, DENATURALIZZATA E UTILIZZATA PER DESTINAZIONI D’USO INCONGRUENTI, FUORI SCALA E INCOMPATIBILI CON L’IDENTITÀ DEL CONTESTO STORICO, AMBIENTALE E PAESAGGISTICO!
Va considerata e progettata con la massima attenzione ambientale, morfologica, antropica, paesaggistica e “SPAZIALE”, nel rispetto del contesto strategico costituito dall’aggregato Urbatettonico Vernacolare del QUARTIERE DELLE CERAMICHE e dall’adiacente connaturato CENTRO STORICO.
Di sicuro, al cospetto di quell’incantevole aggregato “urbatettonico” storico-vernacolare (perché in quel contesto, tanto ne sono integrati, che non si possono e non si riesce a scindere gli spazi chiusi da quelli aperti), sapientemente costruita con il “tufo” lavorato a mano, o “zuccati” nello stesso tufo, GLI ORRENDI, INCONGRUI, INCOMBENTI E INVASIVI CAPANNONI/SCATOLONI DI CEMENTO, O DI PLASTICA, NON POSSONO ASSOLUTAMENTE ESISTERE, N’È TROVARE RAGIONE DI ACCOGLIMENTO ALCUNO!
NO AL TRATTO DI INVASIVA SUPERSTRADA PER IL SOLO SERVIZIO DEL CENTRO COMMERCIALE E FOOD! VIABILITÀ CONSONA CON QUELLA ESISTENTE SENZA SNATURARE L’ANTROPIA STORICA.
Non basta la vergognosa violenza paesaggistica arrogantemente e ignorantemente consentita e perpetrata sul Monte della Foggia?
Lo scempio di Piazza IV Novembre, persa nella sua funzione e svilita da una incongrua e inefficiente gimcana di rotatorie e, soprattutto, la mutilazione e la perdita delle proporzioni e della geometria aurea del Parco Monumentale disegnato da Marcello Piacentini con l’apporto scultoreo di Sergio Sportelli e letterario di Ettore Paratore?
Il deturpamento, la de-qualificazione e la degenerazione urbana di Viale Matteotti, già “Viale della Rimembranza”, trasformato in vile e volgare parcheggio urbano? L’assurdo di via Messapia, …? Ultimo abuso e vergogna, la “novità” in via Ennio?, ecc.
Così come è assolutamente vergognoso e inaccettabile che, un ambito storico-antropico naturalistico, e quel che resta dello storico Skyline della Città delle Ceramiche visto da est fino ad ovest, senza alcuna attenzione progettuale, sensibilità estetica e culturale, venga definitivamente infranto, umiliato, sfregiato, deturpato e sopraffatto. Rompendo definitivamente l’armonia e l’equilibrio della composizione urbana storica per colpa di un orrendo, incongruo, vile e volgare “capannone giallo” realizzato in plastica pressurizzata, oltre che dei manufatti in cemento.
E’ UN ATTO DI VILTÀ, UN CRIMINE URBATETTONICO CHE NON PUÒ ESSERE ASSOLUTAMENTE ACCETTATO!

Si vergogni chi, avendone dominio, autorità e potere, annientandosi essi stessi – persino senza minimamente analizzare, considerare e valutare il contesto storico, culturale, antropico, paesaggistico, “spaziale” e ambientale di cui si occupano – con falsi ideologismi e vili intendimenti, finanche sapendo di mentire, rilascia pareri assurdi, perché non corretti e talvolta persino non corrispondenti allo stato dei luoghi, ovvero, non corrispondenti al vero.
Nei giorni scorsi, in tutta calma, serenità e obiettività, per meglio simulare mentalmente l’impatto spaziale, ambientale e paesaggistico che “eventualmente” si sarebbe determinato nel contesto di via Papa Leone XIII, già svuotato e deturpato dal parcheggio in angolo con via Crispi, mi portai presso alcuni Centri Commerciali per valutare, nel loro insieme, la “collisione”, ovvero i verosimili “effetti” spazio-volumetrici ottenibili!
Non v’è dubbio che il loro “impatto complessivo”, specie nel rapporto “Vuoti/Pieni” è devastante!
Tuttavia va riconosciuto che per molti di essi si è avuta l’accortezza di ubicarli in “aree esterne”, periferiche e molto distanti dai Centri Urbanizzati, direi in “aperta campagna”, diluiti e affogati nel verde (comunque sempre scempi sono!). [Vedi Centro Commerciale sulla via Taranto-San Giorgio; quello di Taranto-Paolo VI sulla via per Montemesola; quelli di Latiano-Mesagne e “Le Colonne” sulla statale Grottaglie-Brindisi; ecc.].
Nessuno è ubicato in “aree sensibili” e/o “storiche”, come quello che si vorrebbe a Grottaglie, a diretto contatto con il Centro Storico e il famoso Quartiere delle Ceramiche.
Non mi risultano casi simili in tutta Italia!
E’ appena il caso di ricordare che anche le “aree per parcheggi”, quando superano certi limiti, divengono dei “vuoti urbani”, pericolosi, pregiudizievoli, deturpanti.
E’ RACCAPRICCIANTE!
Come possono gli Uffici Urbanistici Regionali e quelli all’Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, Terre delle Gravine (l’area ricade nella sua fascia di rispetto), ecc., smentire se stessi se nel PARERE N. 19/98 espresso dal CUR (Comitato Urbanistico della Regione Puglia) nell’adunanza del 12/02/98, dettando le “condizioni, prescrizioni e determinazioni” di approvazione del PRG, ai punti 1.14 e 1.16 specificano:
1.14 L’asse stradale formato da via XXV Luglio, via Ennio, via Ungheria, via XXIV Maggio e VIA LEONE XIII COSTITUISCE UN CONFINE NETTISSIMO DEL CENTRO ANTICO VERSO SUD, VISIBILE IN PARTE ANCHE DALLA CAMPAGNA. Il P.R.G. adottato prevede, verso sud, in modo discontinuo e sfilacciato aree con varie tipizzazioni (per lo più servizi). In riferimento a quanto sopra, ed al fine di mantenere inalterato tale confine urbano e la visione del Centro Storico dall’agro e viceversa, particolare cura dovrà tenersi in sede di attuazione delle previsioni di P.R.G. [che non sono quelle dell’Accordo di Programma], limitando le altezze dei corpi di fabbrica, le volumetrie eccessive, e prevedendo ampi spazi di verde, ciò stante le N.T.U. devono prevedere specifiche precisazioni in merito».
1.16 «Con riferimento alla previsione di Piano di un’area destinata alla costruzione di un “edificio per mostre e commercializzazione consortile di prodotti della ceramica” avente un consistente peso volumetrico in un’area peraltro elevata fra il Centro Storico e la Zona Artigianale Ceramiche, si ritiene opportuna, per la tutela e la conservazione delle caratteristiche proprie di tale area nel contesto urbano e nel rapporto con il Centro Storico, la riutilizzazione della stessa come “verde e parcheggi pubblici”. La struttura di cui trattasi potrebbe più opportunamente e con minore impatto 1 sul territorio insediarsi nei limitrofi edifici industriali edificati nei primi anni del novecento la cui attività è destinata al trasferimento in altra zona»

Ci sono tante domande che non tornano e troppi interrogativi che attendono risposta. Perché l’amministrazione comunale, e gli uffici competenti, non rispondono alle “venti” domande formulate dallo scrivente con la sua “prima memoria” del 16.01.2025 (protoc. comun. n. 3540 del 27.01.2025)?
- Per quanto mi riguarda, non condividendo la proposta di “parcheggi pubblici” (che devono essere interrati in appositi silos) per le sue peculiarità, si ritiene che l’area, previa condivisione della destinazione d’uso e caratteri morfologici, debba essere sottoposta a specifico Concorso di Progettazione.
Diversamente, in un contesto democratico, anziché trincerarsi dietro l’arroganza del potere, si potrebbe aprire un “dibattito pubblico informato”, documentato, esaustivo e rispettoso del pensiero della stessa opinione pubblica.
E’ proprio la chiusura, il silenzio, le limitazioni e i divieti imposti dagli organi istituzionali, la mancata divulgazione, informazione e partecipazione alla cittadinanza e agli organi competenti non istituzionali, l’assenza di trasparenza e una conferenza dei Servizi svolta (strumentalmente ?) in modalità “asincrona”, ovvero il rifiuto dell’Ente comunale, in primis il Sindaco, di aprire il dibattito democratico ed accettare il confronto e il contraddittorio, sempre illuminante e foriero di nuove idee, proposte e verità.
Addirittura, cosa assai sconcertane, mai vista prima, e persino illecita, in un intervento immobiliare “totalmente privo di interesse pubblico generale e cogente”, proposto da un soggetto “PRIVATO”, evidentemente per agevolare la procedura, l’Amministrazione Comunale si dispone persino a dar vita a degli “espropri di aree fondiarie”. Fatto assolutamente insolito e inquietante! E’ dov’è finito l’interesse pubblico generale e cogente”???
QUALI SONO, E IN COSA CONSISTONO, GLI INTERESSI PUBBLICI GENERALIZZATI NEL CENTRO COMMERCIALE E FOOD?
Ancora una volta merita ribadire che proprio il Consiglio di Stato ha sentenziato:
“NO A MODIFICHE AL P.R.G. CHE FAVORISCONO UN SOLO PROPRIETARIO E IN CONTRADDIZIONE CON LA PIANIFICAZIONE GENERALE”.
«La variante urbanistica deve sempre essere adeguatamente motivata, soprattutto quando incide su un’area circoscritta e appare finalizzata a favorire un unico proprietario. Se la modifica contraddice le previsioni generali del Piano Regolatore Generale (PRG) l’atto diventa illegittimo per difetto di motivazione» (sentenza C. di S. del 29 gennaio 2025, n. 719). Nelle conclusioni lo stesso Consiglio di Stato ha rilevato che il «Comune non ha dimostrato alcuna esigenza pubblica che giustificasse la variante, per cui il mutamento di destinazione è apparso come una misura “su misura” per il proprietario del fondo, senza alcuna valutazione complessiva del territorio»
Allora, anche se non “generalizzata”, perché non si è data attuazione alla Perequazione Urbanistica? (L.R.P. n. 18 del 30.04.2019) Così, facendo pagare alla SHUTTLE PARKING SRL , 2 senza riguardi, tutto quello che c’è da pagare e che tutti gli altri cittadini pagano? (Società con un Capitale Sociale di appena lo 0,5% (1/200) dell’investimento previsto)
PERCHÉ NON SI È ATTIVATO IL BANDO PUBBLICO?
PERCHÉ SI CONTINUA CON GLI INTERVENTI “AD PERSONAM”?!?!
Mi auguro vivamente che qualcuno, quanto prima, magari senza guardare alle aspettative politiche proprie e/o di carriera di qualcun altro, si spinga a cercare e “scoprire le carte” per far emergere l’inganno e la cruda verità che sottende questo sibillino procedimento di “Accordo di Programma” e dimostrare la TRUFFA URBANISTICA – e non solo Urbanistica – verosimilmente per gli interessi di qualcuno, perpetrata ai danni della Città e del suo territorio, e degli ignari cittadini di Grottaglie.
In tanti, troppi, continuano a chiedersi, perché, appena qualche anno fa, la stessa Amministrazione Comunale, “correttamente” rigettava più di una richiesta di accordo di programma, “pari” a quella in oggetto, in aree vicinissime a quella di via Leone XIII. Mentre ora, irragionevolmente e senza pudore, la accoglie con grandi sacrifici urbanistico-paesaggistici ed economici per la collettività e il commercio locale, ma soprattutto A DANNO DEL QUARTIERE DELLE CERAMICHE, DEL CENTRO STORICO E DEL PAESAGGIO URBANO?

Che la trasformazione urbana di cui all’oggetto, sia probabilmente decisa e voluta dai “poteri forti”, sembra dimostrarlo proprio il “parere” rilasciato il 08.07.2025 dal «Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana» della Regione Puglia. Che tuttavia, per l’analisi effettuata e le prescrizioni dettate – seppure in aperta contraddizione – NON APPARE ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLE ALLA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO IN OGGETTO.
Cosa decisamente inedita, assurda e mai registrata prima: in presenza di valori paesaggistici, naturalistici, antropici e storici rilevanti – riconosciuti e certificati dagli stessi Strumenti di Pianificazione Paesaggistica Territoriale della Regione Puglia (PPTR) – lo stesso Ufficio Regionale preposto alla TUTELA, SALVAGUARDIA e VALORIZZAZIONE del Patrimonio Storico, Culturale e Paesaggistico – seppure li evidenzia – tuttavia, contraddicendosi, consente persino che la “presenza storica” costituita dalla “PAGLIARA” esistente venga addirittura “DEMOLITA” per essere traslata e filologicamente (??) “RICOSTRUITA” in altro luogo (???) realizzando un clamoroso, insensato e gretto “FALSO STORICO e COSTRUTTIVO”, antropico, culturale e ambientale”. 3 (Come se, data l’importanza localizzata dell’area “fondiaria” dei Fori Imperiali e dello stesso Colosseo in Roma, per attivare una bella speculazione edilizia, qualcuno decidesse di “demolirli” e “ricostruirli” altrove, dove i terreni costano molto poco).
Inoltre, è inconcepibile, e di una gravità assoluta, che il Parere Paesaggistico rilasciato dalla Regione Puglia – facendo in gran parte propria la relazione di parte – non spende una sola riga, e non tiene in nessuna considerazione il fattore forse più rilevante, la “contiguità” dell’area di intervento con il Quartiere delle Ceramiche e il Centro Storico della Città di Grottaglie”. Nonché dello skyline paesaggistico visibile proprio dalla campagna della “vallata del genzano” e dall’arco jonico, e dalla stessa Regione Puglia osservato e vincolato con parere del CUR n. 18/98.
Allo stesso modo – NON APPARE ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLE ALLA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO IN OGGETTO, e per alcuni aspetti pesantemente condizionante, il parere rilasciato il 14.07.2025 dalla Sezione Urbanistica della stessa Regione Puglia.
Come evidenziano alcuni altri “osservatori informati” ed ex Dirigenti del Governo del Territorio del Comune di Grottaglie, dalla lettura dei pareri relativi alla conferenza dei servizi per la variante di via Leone XIII, … sembra non viene riservata sufficiente attenzione agli aspetti idrogeologici dell’area in oggetto, atteso lo stato di dissesto e inagibilità in cui versa, da diversi anni, la “Scuola Pellari”; i capannoni dell’ex mattatoio comunale; i cedimenti fondali di molte strutture presenti; i cedimenti delle sedi stradali; il crollo, nelle immediate vicinanze, dell’imponente muro di contenimento della lunghezza di circa quaranta metri e alto circa quattro, ecc. Va inoltre ricordato che fra il piano di via Leone XIII e la sottostante area di sedime oggetto della Variante Urbanistica e dell’Accordo di Programma, fino alla via Oberdan, esiste un dislivello orografico (scarpata) di 6,50 mt circa. Fattore assolutamente non secondario che, dagli atti progettuali, non sembra essere tenuto nella giusta considerazione, e sapere come viene risolto.
Sarebbe interessante conoscere “i meccanismi e i sistemi di potere” che stanno dietro, e ancora oltre, la S****** P****** S**!
Finché non verranno date risposte esaustive alle nostre osservazioni e domande , attivando il 4 (Già formulate con le nostre Osservazioni del 16 gennaio 2025, cui pec. del 24.01.2025, prot. n° 3540 del 27.01.2025. 6 7 / 2025.07.22 – COMUNE DI GROTTAGLIE – VARIANTE URBANISTICA SU MISURA – IL SACCO DELLA CITTÀ DI GROTTAGLIE) dibattito pubblico istruito, si auspica, e mi auguro, che le autorità in indirizzo – IL CONSIGLIO COMUNALE – ciascuna per le proprie competenze e responsabilità, scientemente sappiano respingere, con schietta volontà e determinazione, l’Accordo di Programma cui sono chiamati a votare.
Per dare finalmente avvio e voce, invece, ad una PIANIFICAZIONE URBANISTICA PEREQUATIVA GENERALIZZATA, che recepisca e ponga, a suo fondamento, il “DIRITTO ALLA CITTÀ DI OGNI CITTADINO”, quindi la potestà conformativa dei “DIRITTI EDIFICATORI” in capo alla collettività ; quindi il dato della “Capacità Inseditiva” complessiva della Città di 5 Grottaglie, ovvero del suo “DECREMENTO DEMOGRAFICO”.
Diversamente, niente sarà più scontato che, verosimilmente, trattasi soltanto di un mero intreccio .
Alla presente si allegano:
1. “prima memoria” del 16 gennaio 2025: Osservazioni alla variante urbanistica al P.R.G. vigente adottata con deliberazione del consiglio comunale n. 101 del 21.12.2024. Inviata a mezzo pec del 24.01.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 3540 del 27.01.2025;
2. “seconda memoria” del 05 aprile 2025: Accordo di Programma per la realizzazione di strutture commerciali, food e opere pubbliche a cedersi, in variante urbanistica, sito nel Comune di Grottaglie in via Papa Leone XIII. – Richiesta di partecipazione e/o di ascolto alla conferenza dei servizi e integrazione di atti. – Per le ragioni della variante urbanistica 101/2024 e per la salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio storico ambientale, artistico e paesaggistico della città delle ceramiche. – Inviata a mezzo pec del 06.04.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 13958 del 08.04.2025;
3. “terza memoria” del 28 aprile 2025: Accordo di Programma per la realizzazione di strutture commerciali, food e opere pubbliche a cedersi, in variante urbanistica, sito nel Comune di Grottaglie in via Papa Leone XIII. (D.C.C. n. 88 del 25.11.2024) – Richiesta di trasparenza – liceità – buone pratiche – per non cadere nella barbarie della “mala urbanistica” – politica – affari – finanza – corruzione – varianti urbanistiche “su misura” – per la trasformazione morfologica della lunga frangia territoriale (8 Ha) – già orti urbani – rimasta a testimonianza naturalistica, valorizzazione e protezione del consolidato Urbano Storico e Antropico – fuorvianti, parziali e strumentali controdeduzioni rese dal governo del territorio al consiglio comunale del 08.04.2025 su Delibera di C.C. n.101/2024. – Inviata a mezzo pec del 03.05.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 17212 del 05.05.2025;
4 “TarantoBuonasera” quotidiano del 20/21 gennaio 2025: “Grottaglie sotto assedio urbanistico” – La variante per costruire un Centro Commerciale;
5. nota/comunicato stampa del 09 aprile 2025;
6. comunicazione allo scrivente del 09.07.2025 della Responsabile del Settore IV – Urbanistica e Edilizia – del Comune di Grottaglie, Ing. Mariella Restano.
Cordiali saluti
Arch. Antonio FANIGLIULO